Emergenza e urgenza: il Congresso SIMEU 2026

L’esperienza del CTO dell’Azienda Ospedaliera dei Colli al centro del confronto su tempo, cura e umanità nei Pronto Soccorso
Napoli è tornata a essere capitale della Medicina d’Emergenza-Urgenza italiana. Si è da poco concluso il Congresso Nazionale SIMEU, Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza che ha riunito in città migliaia di professionisti provenienti da tutta Italia, confermando il ruolo centrale di Napoli e dell’Azienda Ospedaliera dei Colli nel dibattito nazionale sull’emergenza-urgenza.Un appuntamento di grande rilievo scientifico e professionale, che ha visto protagonista l’expertise maturata al CTO, presidio dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, attraverso il vissuto della UOC di Medicina d’Urgenza e Terapia Subintensiva diretta da Mario Guarino, vicepresidente nazionale SIMEU. Una competenza costruita sul campo, nella gestione quotidiana di percorsi complessi, pazienti critici, decisioni rapide e integrazione tra assistenza, organizzazione e relazione di cura.
Il tema scelto per il congresso, “Il Tempo”, ha rappresentato il filo conduttore di un confronto che ha unito scienza, organizzazione sanitaria e dimensione umana dell’assistenza. Il tempo scientifico dell’aggiornamento e dei protocolli, il tempo medico della decisione in urgenza e il tempo umano dell’ascolto e della relazione con pazienti e familiari sono stati al centro delle sessioni congressuali.
Centrale e molto interessante la tavola rotonda dedicata al “Pronto Soccorso che vorrei”, che ha messo insieme giovani specializzandi, medici, infermieri di emergenza-urgenza, professionisti di ambiti diversi e anche il punto di vista del paziente, rappresentato dall’attore napoletano Simone Borrelli. Al confronto ha preso parte anche l’architetta Giorgia Cozzolino, esperta di edilizia sanitaria, a testimonianza di quanto il futuro dell’emergenza-urgenza passi non solo dalle competenze cliniche, ma anche dagli spazi, dai percorsi, dall’organizzazione dei flussi e dalla capacità di costruire ambienti di cura più funzionali e più umani.
Il ritorno del Congresso Nazionale SIMEU a Napoli, dopo dieci anni, ha avuto anche un forte valore simbolico. Proprio in città, negli anni Ottanta, è nata una delle scuole più influenti della Medicina d’Emergenza italiana, grazie alla visione del professor Fernando Schiraldi, pioniere di una disciplina che ha saputo conquistare nel tempo piena dignità scientifica, accademica e assistenziale.
L’apertura dei lavori ha sottolineato con forza il legame tra medicina, cultura e narrazione. Di grande impatto il dialogo tra lo scrittore Maurizio de Giovanni e Mario Guarino, durante il quale de Giovanni ha condiviso la propria esperienza di paziente, offrendo alla platea uno sguardo diretto sulla fragilità di chi si trova dall’altra parte del camice. A seguire, il giornalista Domenico Iannaccone ha richiamato l’importanza di una narrazione corretta della sanità, capace di restituire dignità al lavoro dei professionisti e ai bisogni dei cittadini, lontano dal sensazionalismo e più vicino alla verità delle esperienze vissute.
«Tornare a Napoli dopo dieci anni ha un valore simbolico immenso», dice Mario Guarino, vicepresidente nazionale SIMEU e direttore della UOC di Medicina d’Urgenza e Terapia Subintensiva del CTO dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. «Abbiamo voluto che questo congresso non fosse solo una rassegna di linee guida, ma un momento per riflettere, insieme ai tantissimi giovani medici e infermieri di emergenza-urgenza che hanno partecipato attivamente ai lavori, sul senso profondo del nostro tempo: quello che dedichiamo a salvare vite e quello che dobbiamo recuperare per l’ascolto, l’umanità del rapporto di cura e l’attenzione al fine vita».
Per l’Azienda Ospedaliera dei Colli, il Congresso SIMEU 2026 rappresenta un riconoscimento importante del ruolo svolto dal CTO nel sistema dell’emergenza-urgenza e nella crescita di una cultura professionale capace di tenere insieme alta specializzazione, tempestività delle decisioni e attenzione alla persona. Un patrimonio di competenze che conferma Napoli come luogo di riferimento nazionale per la formazione, l’innovazione e il confronto sui modelli futuri della Medicina d’Emergenza-Urgenza. «Si conferma il ruolo dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e del CTO come punti di riferimento nel sistema dell’emergenza-urgenza. L’esperienza maturata ogni giorno dai nostri professionisti, in contesti complessi e ad alta intensità assistenziale, rappresenta un patrimonio prezioso non solo per la nostra Azienda, ma per l’intero sistema sanitario. Il tema del tempo richiama una responsabilità fondamentale: garantire risposte rapide, competenti e appropriate, senza mai perdere di vista la dimensione umana della cura», dice il direttore generale avv. Anna Iervolino.

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