Contenuti esclusivi

Interazioni farmacologiche in oncologia: un rischio che coinvolge due terzi dei pazienti

Al convegno nazionale della Statale di Milano presentati nuovi...

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Gli ordini delle professioni socio-sanitarie del Piemonte presentano il documento che tutela gli operatori dalle violenze sul posto di lavoro

Gli ordini territoriali delle professioni sanitarie e socio-sanitarie hanno stilato un documento congiunto per sollecitare una maggiore attenzione sul fenomeno della violenza ai danni degli operatori. L’obiettivo è quello di sollecitare una maggiore attenzione sul fenomeno della violenza ai danni degli operatori e di proteggerli dalla demotivazione e dai fattori che possono spingerli ad abbandonare il lavoro

Nei giorni scorsi, in occasione del 12 marzo, giorno in cui si è celebrata per la terza volta la giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, gli ordini territoriali delle professioni sanitarie e socio-sanitarie – medici e odontoiatri, assistenti sociali, farmacisti, ostetriche, infermieri e infermieri pediatrici, psicologi, professioni sanitarie tecniche, fisioterapisti, biologi e veterinari – hanno stilato un documento congiunto per sollecitare una maggiore attenzione sul fenomeno della violenza ai danni degli operatori.

L’obiettivo è sostenere i professionisti delle cure proteggendoli dalla demotivazione e dai fattori che possono spingerli ad abbandonare il lavoro, elaborando delle linee guida rivolte a istituzioni e organizzazioni sanitarie e sensibilizzandole a prendersi adeguatamente cura degli operatori, con lo scopo di tutelare il sistema sanitario nel suo insieme.

Il testo è stato preparato da un gruppo di lavoro che si è costituito nel 2022 tra gli ordini delle professioni sanitarie e sociali su “Benessere degli operatori sanitari e contrasto allo stress lavoro correlato e al burn-out”. 

Il gruppo di lavoro ha il compito di studiare il disagio degli operatori sanitari e sociali e proporre soluzioni sia sul versante del supporto psicologico personale sia in termini di riorganizzazione complessiva dell’attività.

Fra le proposte avanzate: la messa in atto di strategie organizzative e strutturali volte a mitigare i rischi, l’applicazione di pene adeguate per le aggressioni, la formazione degli operatori all’auto-protezione e alla relazione, l’incentivazione a segnalare prontamente gli episodi subiti attraverso un migliore coordinamento con le forze dell’ordine, il sostegno agli operatori vittime di violenza. Il documento è stato firmato dal gruppo inter-Ordini, rappresentato dall’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Torino, Ordine Assistenti sociali del Piemonte, Ordine dei Medici veterinari della Provincia di Torino, Ordine della Professione di Ostetrica Interprovinciale di Torino, Asti e Cuneo, Alessandra e Aosta, Ordine delle Professioni infermieristiche di Torino, Ordine degli Psicologi del Piemonte, Ordine TSRM-PSTRP di Torino, Aosta, Alessandria, Asti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Allarme polmonite nei bambini: 2 casi di mycoplasma in italia – esperti esortano prudenzaUna nuova terapia per la sindrome di Fanconi BickelCovid e influenza, poche vaccinazioni crescono i casi. Rischi per i fragili

Seguici!

Ultimi articoli

Interazioni farmacologiche in oncologia: un rischio che coinvolge due terzi dei pazienti

Al convegno nazionale della Statale di Milano presentati nuovi...

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Interazioni farmacologiche in oncologia: un rischio che coinvolge due terzi dei pazienti

Al convegno nazionale della Statale di Milano presentati nuovi...

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...
spot_imgspot_img

Interazioni farmacologiche in oncologia: un rischio che coinvolge due terzi dei pazienti

Al convegno nazionale della Statale di Milano presentati nuovi dati sull’impatto clinico delle interazioni indesiderate nelle terapie anticancro e sull’urgenza di un approccio più...

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry mostra che intervenire sugli stili di vita può prevenire fino al 60% degli inconvenienti...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su 104 autorizzazioni totali. In Italia avanzano rimborsabilità, screening e ricerca genomica, mentre le associazioni chiedono...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui