Mal di pancia, educazione alla salute in farmacia per un self-care consapevole

Secondo una survey promossa dalla Società Italiana di Farmacia Clinica nove italiani su dieci lamentano disturbi addominali, episodi occasionali o ripetuti nel tempo, e pochi sanno come trattarli. Automedicazione e informazione, un progetto firmato Opella

I risentimenti gastrointestinali sono uno dei temi ricorrenti della medicina. I disturbi addominali, spesso percepiti come banali o inevitabili, rappresentano invece un indicatore importante, una cartina di tornasole del rapporto tra stili di vita, alimentazione, stress e capacità di interpretare correttamente la semeiotica fisica. In un contesto in cui l’automedicazione è sempre più diffusa e la farmacia assume un ruolo crescente come presidio di prossimità, comprendere come i cittadini vivono, riconoscono e gestiscono sintomi comuni diventa essenziale per costruire percorsi di salute più efficaci e consapevoli. La sfida non riguarda solo il sollievo immediato, ma la capacità di orientare le persone verso scelte informate, evitando errori, ritardi o fraintendimenti.

È in questo scenario che si inseriscono i risultati della survey promossa da SIFAC – Società Italiana di Farmacia Clinica – che fotografa un fenomeno tanto diffuso quanto sottostimato: il mal di pancia affligge 9 italiani su 10. Oltre il 93% degli intervistati dichiara di aver avuto almeno un episodio doloroso nell’ultimo anno, circa 4 su 10 lamentano episodi dolorosi ricorrenti e per più di un terzo il disturbo impatta sulla qualità della vita. Il sondaggio, realizzato nelle farmacie del territorio nazionale, restituisce l’immagine di un sintomo estremamente frequente, ma accompagnato da una forte incertezza su come affrontarlo.

La difficoltà principale riguarda la lettura del sintomo. “Mal di pancia” è un’espressione generica che racchiude condizioni molto diverse: dolore, crampi, gonfiore, diarrea, spasmi, bruciore gastrico. Manifestazioni che le persone faticano a distinguere e interpretare correttamente, complici anche cause percepite altrettanto eterogenee, tra alimentazione e stress, spesso intrecciati tra loro. Da questa distanza tra percezione e reale comprensione nasce il progetto “Capire la Pancia”, sviluppato da SIFAC con il contributo non condizionante di Opella, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei disturbi gastrointestinali e rafforzare il ruolo della farmacia come punto di riferimento nel self‑care.

“Il mal di pancia è uno di quei disturbi che tutti pensano di conoscere, ma che in realtà richiede una lettura attenta, perché dietro una definizione apparentemente semplice possono esserci condizioni cliniche molto diverse tra loro”, ha scritto Corrado Giua, Presidente SIFAC. “Il farmacista diventa quindi una figura chiave per aiutare il paziente a interpretare il sintomo e orientarlo correttamente nell’individuazione dell’approccio terapeutico o, quando necessario, nell’invio al medico”. Un dato significativo riguarda il comportamento dei cittadini: circa il 90% interviene in autonomia – tra farmaci, rimedi o modifiche dello stile di vita – ma oltre la metà non si sente realmente sicura delle proprie scelte. Un segnale chiaro di un bisogno crescente di orientamento, oltre che di sollievo immediato. “Le persone gestiscono il mal di pancia spesso in autonomia – afferma Carolina Carosio, farmacista clinica e ricercatrice – ma senza sentirsi davvero sicure. Risulta fondamentale il ruolo del farmacista: capire perché un disturbo si manifesta, come prevenirlo e quando è necessario rivolgersi al medico”.

Sulla base di queste premesse, la farmacia di comunità si conferma un presidio strategico, capace di intercettare il bisogno e orientare verso scelte consapevoli. Il progetto “Capire la Pancia” si traduce infatti in un programma concreto di supporto ai farmacisti: protocolli scientificamente validati, algoritmi decisionali e strumenti per migliorare il dialogo con la popolazione. A partire da giugno, l’iniziativa coinvolgerà circa 20.000 farmacisti su tutto il territorio nazionale attraverso attività formative dedicate. Questo progetto si inserisce nella mission di un’azienda farmaceutica che da anni opera nel campo del benessere gastrointestinale. “Il self‑care oggi non può più prescindere dalla consapevolezza”, ha dichiarato Maria Chiara Uboldi di Opella Healthcare Italy. “Da questa convinzione nasce il nostro impegno, come leader nella gestione dei principali disturbi gastrointestinali in automedicazione, nel promuovere l’alfabetizzazione sanitaria e una cultura della gestione consapevole della propria salute. ‘Capire la Pancia’ si pone l’obiettivo di offrire strumenti concreti e validati a supporto di farmacisti, rafforzando il loro ruolo di orientamento e supportando i cittadini nella gestione consapevole dei propri sintomi”.

L’iniziativa si colloca nel solco di un ecosistema consolidato di soluzioni per il tratto gastrointestinale – con brand ben noti al grande pubblico come Enterogermina, Maalox, Dulco, Buscopan – che fanno di Opella un punto di riferimento nel settore. Ma il valore aggiunto del progetto va oltre il prodotto: punta a costruire una cultura del self‑care informato, semplice e accessibile, in cui il cittadino non sia lasciato solo di fronte a sintomi comuni ma spesso fraintesi. Questo termine, “mal di pancia”, viene usato frequentemente, talvolta in maniera impropria, ma in un contesto clinico si rende poi necessario distinguere tra i vari tipi di disturbi addominali per maggiore chiarezza, anche se l’espressione, come sappiamo, è di uso comune. Da qui la scelta di lanciare il claim “Capire la Pancia” per invitare a compiere un passo avanti nella gestione quotidiana dei disturbi gastrointestinali, mettendo insieme formazione, strumenti operativi e una rinnovata relazione di fiducia tra farmacisti e cittadini.

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