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Per diabete tipo 2 in Italia aumenta ricorso a farmaci innovativi

L’assistenza ai pazienti con diabete tipo 2 in Italia sta ottenendo risultati sempre migliori grazie all’impiego di cure e trattamenti innovativi. L’iniziativa Annali Amd, che monitora ogni anno oltre 500.000 pazienti diabetici, ha dimostrato che gli outcome di salute e la qualità dell’assistenza stanno migliorando costantemente nei centri diabetologici italiani.

L’assistenza ai pazienti con diabete tipo 2 in Italia sta ottenendo risultati sempre migliori grazie all’impiego di cure e trattamenti innovativi. L’iniziativa Annali Amd, che monitora ogni anno oltre 500.000 pazienti diabetici, ha dimostrato che gli outcome di salute e la qualità dell’assistenza stanno migliorando costantemente nei centri diabetologici italiani.

L’analisi condotta sull’andamento dei fattori di rischio e sull’indice di qualità dell’assistenza, noto come Q-score, ha evidenziato che più del 60% delle persone affette da diabete tipo 2 presenta un Q-score superiore a 25, indicando un adeguato livello di assistenza con benefici diretti sulla salute generale e sulla riduzione delle complicanze legate ai fattori di rischio.

La pubblicazione degli Annali Amd su “Diabetes Research & Clinical Practice” ha riconosciuto l’importanza del lavoro svolto da questa iniziativa. Graziano Di Cianni, presidente nazionale dell’Amd, ha dichiarato con orgoglio che gli Annali consentono di valutare i risultati delle attività quotidiane svolte sul territorio e di orientare le strategie terapeutiche grazie all’impiego di intelligenza artificiale e machine learning. Il miglioramento graduale dei parametri, l’aumento dell’utilizzo di farmaci innovativi e il conseguente miglioramento della qualità della vita dei pazienti rappresentano elementi di grande soddisfazione.

Tuttavia, è necessario fare ulteriori sforzi per migliorare l’aderenza alle terapie e ridurre ulteriormente il rischio cardiovascolare, che rappresenta la principale causa di morte nelle persone affette da diabete. È importante continuare a monitorare attentamente i fattori di rischio e a implementare strategie terapeutiche mirate per garantire un’assistenza sempre più efficace.

I dati estratti dagli Annali Amd 2022 evidenziano che più della metà dei pazienti con diabete tipo 2 ha valori di emoglobina glicata nella norma, il 23% presenta valori adeguati di pressione arteriosa (inferiori a 130/80 mmHg) e il 34,3% ha livelli di colesterolo LDL inferiori a 70 mg/dl. È incoraggiante constatare anche un aumento dell’accesso alle cure farmacologiche più innovative: rispetto alla precedente rilevazione degli Annali Amd, il numero di pazienti in trattamento con SGLT2i è passato dal 9,5% al 29%, mentre coloro che utilizzano GLP1-Ra sono aumentati dal 5,8% al 27,5%.

Gli Annali Amd coinvolgono annualmente 295 centri di diabetologia, che rappresentano circa un terzo del totale nazionale, e più di 500.000 persone con diabete tipo 2, oltre a 37.000 pazienti con diabete di tipo 1 e, per la prima volta, 11.000 donne affette da diabete gestazionale.
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