A Bari il terzo appuntamento del roadshow “Farmacia dei servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui”, promosso da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Pfizer, GSK, MSD e CSL Seqirus. L’iniziativa, articolata in nove tappe regionali, accende i riflettori sul ruolo delle farmacie come presidi di prossimità nella prevenzione e nella promozione della salute.
Al centro del confronto, l’evoluzione della farmacia di comunità all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, sempre più orientata verso un modello di “farmacia dei servizi”, capace di offrire prestazioni sanitarie integrate, tra cui la somministrazione dei vaccini. Un cambiamento rafforzato dal Decreto-legge Semplificazioni 2025, che ha introdotto nuovi standard, semplificazioni organizzative e il riconoscimento del farmacista vaccinatore, ampliando le possibilità di accesso alle attività di prevenzione.
Nel corso dell’evento, Luigi D’Ambrosio Lettieri, Presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e BAT, Vicepresidente FOFI e Presidente della Fondazione Francesco Cannavò, ha delineato con chiarezza le priorità per consolidare questo modello.
«La prima esigenza è la misurazione degli effetti sulla salute pubblica, anche sotto il profilo economico, derivanti dall’erogazione dei servizi in farmacia», ha spiegato, sottolineando l’importanza di dati oggettivi per dimostrare l’efficacia del modello.

Un secondo punto riguarda l’attuazione delle norme: «Dalla definizione normativa bisogna passare a un’applicazione piena e uniforme a livello regionale e nazionale, per garantire coerenza e continuità nei servizi».
Fondamentale anche il coinvolgimento dei farmacisti nei processi pubblici: «È necessario sviluppare una sinergia tra tutti i professionisti della sanità, nel rispetto delle competenze, per migliorare qualità e appropriatezza delle prestazioni».
Tra le richieste avanzate, anche la definizione di modelli di remunerazione adeguati: «Rappresentano un elemento chiave per incentivare l’ampliamento dei servizi e aumentare il numero delle farmacie coinvolte, soprattutto in territori come la Puglia dove i margini di crescita sono ancora significativi».
Infine, un richiamo al ruolo della comunicazione e dell’educazione sanitaria: «Serve un processo di sensibilizzazione della comunità attraverso progetti condivisi, per rafforzare la cultura della prevenzione e migliorare l’adesione alle vaccinazioni».
Il messaggio che emerge da Bari è chiaro: la farmacia dei servizi è oggi una realtà strutturale, ma per esprimere pienamente il suo potenziale necessita di strumenti concreti, regole uniformi e un forte investimento in integrazione e informazione. Una sfida cruciale per rendere la prevenzione sempre più accessibile ed efficace sul territorio.




