Vittorio Genna è il nuovo Presidente dell’Unione Industriali Napoli. Lo ha eletto con il 97% dei voti l’Assemblea dell’Associazione imprenditoriale, svoltasi oggi presso la sede dell’Associazione, a Palazzo Partanna.
Vittorio Genna è Co-Fondatore e Ceo di Ala Corporation. È stato Vicepresidente dell’Unione Industriali Napoli, con deleghe a Infrastrutture, Logistica, Trasporti, Economia del Mare, Competitività del Territorio, Attuazione della Zes Unica, Aree di Sviluppo Industriale.
Laureato in Ingegneria Civile con specializzazione in Trasporti presso l’Università Federico II, nel 2018 è stato insignito del titolo di “Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.
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La squadra del Presidente Genna (che terrà per sé le deleghe per Credito, ZES, Economia del Mare, Politiche energetiche, Ambiente) sarà formata da:
Alessandro Di Ruocco (RDR Spa Società Benefit) Vice Presidente Education, Capitale Umano, Ricerca e Sviluppo;
Marilù Faraone Mennella (Sekhmet Investimenti Srl) Vice Presidente Economia e Competitività;
Gabriele Fasano (S.T.A.M.P.A. Spa) Vice Presidente Rapporti interni;
Luigi Giamundo (Hismos Srl) Vice Presidente Reti di Impresa e Territorio;
Antonio Liotti (Leonardo Spa) Vice Presidente Relazioni Industriali;
Gaetano Torrente (La Torrente Srl) Vice Presidente Tutela e valorizzazione tradizioni produttive e marchi territoriali, Rapporti con le associazioni di categoria.
A questa squadra si aggiungono i due Vice Presidenti di diritto, che mantengono le stesse deleghe del precedente biennio:
Antonio Amato (Presidente del Gruppo Giovani) Start Up, Passaggio generazionale, Politiche per i giovani, Decoro, Made in Naples, Iniziative sociali;
Guido Bourelly (Presidente del Gruppo Piccola Industria) Coesione e marketing, Legalità, Relazioni funzionali con la Pa.
Deleghe specifiche sono state attribuite dal Presidente Genna a:
Maurizio Manfellotto Delegato alla Gestione economica e patrimoniale;
Giovanni Severino Delegato alla Sanità.
Due infine gli Special Advisor del Consiglio di Presidenza:
Nicola Arnone e Antonio D’Amato




