Menopausa e abbronzatura: come prendersi cura della pelle


Prevenzione, nutrizione e medicina estetica: un approccio integrato per affrontare i cambiamenti della pelle in menopausa e valorizzare il benessere in ogni stagione.

La menopausa porta con sé numerosi cambiamenti fisici, tra cui un’importante trasformazione della pelle. La diminuzione degli estrogeni rende la pelle più sottile, secca e sensibile ai raggi solari, rendendo l’abbronzatura un aspetto da gestire con maggiore attenzione. Abbiamo chiesto alla Dottoressa Laura Mazzotta, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Mesicina Prevebtiva, Nutrizionista e Medico Estetico, Direttore Sanitario AESTHEMEDICA a Ferrara e Milano, di spiegarci come proteggere e valorizzare la pelle in questa fase della vita, con un approccio che integra salute, alimentazione e trattamenti estetici. 

Dottoressa Mazzotta, qual è il ruolo della medicina preventiva nella salute moderna?

La medicina preventiva è fondamentale per migliorare la qualità della vita e ridurre l’incidenza di malattie croniche. Oggi più che mai, prevenire è meglio che curare. Grazie a controlli regolari, screening mirati e stili di vita sani, possiamo individuare i fattori di rischio e intervenire prima che si sviluppino patologie importanti. In particolare, in ambito cardiometabolico e oncologico, la prevenzione è un’arma potente che consente di intervenire tempestivamente e in modo mirato”.

Come si integra la nutrizione in questo contesto?

La nutrizione rappresenta la base della prevenzione e del benessere. Un’alimentazione equilibrata e personalizzata permette non solo di mantenere un peso corporeo corretto, ma anche di ridurre l’infiammazione cronica, migliorare il metabolismo e sostenere il sistema immunitario. Nel mio lavoro, cerco sempre di adattare i piani nutrizionali alle esigenze individuali, tenendo conto di fattori genetici, metabolici e dello stile di vita. È importante sfatare il mito delle diete rigide: l’obiettivo deve essere un equilibrio sostenibile nel tempo”.

Quali sono le sfide più comuni che incontrate nella pratica nutrizionale?

Una delle principali difficoltà è far comprendere ai pazienti che la nutrizione non è una soluzione temporanea, ma un cambiamento dello stile di vita. Spesso vedo persone che cercano risultati rapidi senza modificare le abitudini quotidiane, ma questo porta inevitabilmente a ricadute. Inoltre, la quantità di informazioni contrastanti presenti online crea confusione. È quindi importante affidarsi a professionisti qualificati e basare i consigli su evidenze scientifiche”.

Passando alla medicina estetica, come si colloca questa disciplina nel percorso di salute globale?

La medicina estetica non deve essere vista solo come un intervento di bellezza, ma come un elemento di benessere globale. Quando ci sentiamo bene con il nostro corpo, aumenta l’autostima e il nostro equilibrio psicologico migliora. La medicina estetica, eseguita in modo responsabile e personalizzato, può aiutare a rallentare i segni dell’invecchiamento cutaneo, migliorare la qualità della pelle e trattare inestetismi che causano disagio. Il mio approccio è sempre integrato: prima di proporre un trattamento estetico, valuto lo stato di salute generale del paziente e consiglio modifiche nello stile di vita o integrazioni nutrizionali se necessarie”.

Quali sono le tecnologie e i trattamenti più innovativi che utilizzate nel vostro centro?

A AESTHEMEDICA utilizziamo tecnologie all’avanguardia come la radiofrequenza, la luce pulsata, il laser frazionato e la carbossiterapia, tutte tecniche non invasive che stimolano la rigenerazione cellulare e migliorano l’aspetto della pelle senza necessità di tempi lunghi di recupero. Inoltre, la medicina rigenerativa, attraverso l’uso di filler a base di acido ialuronico e il plasma arricchito di piastrine (PRP), offre risultati molto naturali e duraturi. L’innovazione sta anche nella combinazione di più trattamenti, studiata su misura per ogni paziente”.

Come viene gestita la personalizzazione dei trattamenti nel vostro centro?

La personalizzazione è alla base della nostra filosofia. Ogni paziente viene valutato con un’anamnesi approfondita, esami diagnostici e un’analisi dello stile di vita. Solo così possiamo proporre un percorso terapeutico mirato, che può includere modifiche alimentari, integrazioni, trattamenti estetici o percorsi di medicina preventiva. L’obiettivo è valorizzare la naturale bellezza e la salute di ogni individuo, senza eccessi o risultati artificiosi”.

In che modo la pandemia ha influenzato il rapporto con la salute e l’estetica?

La pandemia ha rappresentato un momento di grande riflessione per molte persone, che hanno compreso l’importanza di prendersi cura della propria salute a 360 gradi. Molti hanno iniziato a prestare maggiore attenzione all’alimentazione, all’attività fisica e al benessere mentale. Anche nel campo della medicina estetica si è registrato un aumento della richiesta di trattamenti non invasivi, che permettono di migliorare il proprio aspetto in modo naturale e sicuro. Credo che questa maggiore consapevolezza sia un segnale positivo per il futuro”.

Quali consigli darebbe a chi vuole iniziare un percorso di prevenzione e benessere con un approccio integrato?

“Il primo consiglio è rivolgersi a professionisti qualificati e fare un check-up completo. È importante ascoltare il proprio corpo, non affidarsi a soluzioni rapide o miracolose e adottare un approccio graduale e sostenibile. La chiave sta nell’integrazione tra alimentazione, attività fisica, prevenzione medica e cura della propria immagine, che insieme costituiscono la base per un benessere duraturo”.

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