A Verona la farmacia dei servizi protagonista del Road Show sulla prevenzione vaccinale

Arriva a Verona il Road Show ‘Le farmacie dei servizi nel percorso di prevenzione vaccinale: La sensibilizzazione della popolazione alla prevenzione passa dalle farmacie’, organizzato da Motore Sanità, grazie al contributo non condizionante di Pfizer, che dopo aver toccato le città di Bari, Torino, Bologna e Ancona, si concluderà a Roma l’8 ottobre.

L’iniziativa ha l’obiettivo di proseguire il proficuo percorso del 2024 con istituzioni, ordine dei farmacisti e associazioni pazienti uniti a supporto delle farmacie per garantire tutto il necessario incrementando il numero delle farmacie abilitate a vaccinare e di conseguenza implementare il numero delle vaccinazioni eseguibili nella stessa farmacia, affinché da punto di distribuzione del farmaco rafforzi il ruolo di centro per i servizi sanitari territoriali per promuovere la prevenzione delle infezioni respiratorie, influenza e del Covid-19.

“Le farmacie dei servizi in Veneto si confermano un punto di riferimento strategico nel percorso di prevenzione vaccinale. La loro presenza capillare sul territorio regionale, unita al rapporto diretto e di fiducia con i cittadini, consente un’efficace azione di sensibilizzazione verso la cultura della prevenzione. In particolare, nelle campagne vaccinali, le farmacie venete offrono un servizio di prossimità concreto, facilitando l’accesso alle vaccinazioni e garantendo un’informazione chiara e professionale. Questo approccio ha permesso di aumentare l’adesione consapevole da parte della popolazione, rafforzando il ruolo delle farmacie come alleate della sanità pubblica. Potenziare la rete delle farmacie dei servizi in Veneto significa investire in una sanità territoriale moderna, efficiente e vicina ai bisogni delle persone”, ha detto Andrea Bellon, Presidente Federfarma Veneto  

Nonostante la vaccinazione sia fortemente raccomandata dal Ministero della Salute alle tante categorie over 60 a rischio, il tasso di copertura raggiunto nel 2024 è stato del 4,42% confermando poca attenzione verso la prevenzione vaccinale.

“La Regione del Veneto, a partire dalla campagna vaccinale 2022-2023, ha inserito le Farmacie di comunità nella rete di offerta vaccinale, a beneficio della cittadinanza in termini di accesso alla vaccinazione, stante la presenza capillare delle stesse nel territorio regionale, nonché in termini di counselling che rappresenta un importante strumento per una efficace e corretta informazione agli utenti, contribuendo ad incrementare la risposta partecipativa. Nella Regione Veneto, la campagna vaccinale antinfluenzale 2024-2025 ha registrato buoni risultati: il 31,7% (n. 476 su un totale di 1.501) delle farmacie regionali ha partecipato attivamente alla campagna, per un totale di 52.925 somministrazioni, ed un incremento nel numero di somministrazioni del 38,6% rispetto alla campagna antinfluenzale precedente. Le vaccinazioni somministrate nelle farmacie rappresentano il 5,9% del totale delle vaccinazioni effettuate a livello regionale, confermando l’importanza delle farmacie nella rete di offerta delle strutture regionali. La regione auspica una maggiore adesione delle farmacie, specie nelle aree più disagiate, considerando che attualmente solo circa il 40% dei comuni veneti dispone di almeno una farmacia che aderisce alla campagna. Un maggior coinvolgimento contribuirà a migliorare conseguentemente le coperture vaccinali regionali, un elemento strategico per la prevenzione della diffusione e il contrasto dell’influenza nella popolazione”, ha dichiarato Giovanna Scroccaro, Direttore della Direzione Farmaceutico, Protesica e Dispositivi Medici, Regione del Veneto e Presidente del Comitato prezzi e Rimborso AIFA

Le farmacie sono da sempre luogo di fiducia per i cittadini e quindi il loro ruolo nel migliorare il coinvolgimento consapevole nel sensibilizzarlo alla vaccinazione diventa di fondamentale importanza, basti pensare che per molte persone che vivono in zone periferiche del nostro Paese, le farmacie rurali rappresentano l’unico punto di accesso alla prevenzione. Il farmacista potrebbe essere in grado di far superare l’esitazione al paziente, soprattutto di quello fragile, focalizzando l’attenzione sull’impatto a lungo termine del Covid e promuovendo una prevenzione non solamente stagionale.

Queste le parole di Silvia Tonolo, Presidente ANMAR (Associazione Malati Reumatici), “Le persone con malattie reumatologiche rappresentano una categoria fragile, con un sistema immunitario che spesso è compromesso sia dalla patologia stessa che dai trattamenti farmacologici. Per loro, la prevenzione attraverso le vaccinazioni è non solo raccomandata ma essenziale – non solo per proteggersi da malattie infettive, ma anche per evitare complicazioni gravi, come da linee guida della SIR Società Italiana di Reumatologia. Con la ‘Farmacia dei Servizi’, si rafforza il presidio sanitario territoriale: le farmacie, grazie alla loro capillarità, alla vicinanza ai cittadini e all’accessibilità, possono svolgere un ruolo chiave non solo nell’informazione e nella divulgazione, ma nella somministrazione dei vaccini, nel monitoraggio delle campagne vaccinali e nel supporto al paziente fragile. Invitiamo quindi le Istituzioni nazionali e regionali, i farmacisti, le amministrazioni locali e tutti gli operatori sanitari coinvolti a sostenere con decisione questo percorso. Affinché la prevenzione vaccinale sia davvero vicina ai cittadini, sicura ed efficace, è necessaria una collaborazione solidale, linee guida chiare, risorse adeguate e la valorizzazione del ruolo della farmacia dei servizi”.

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