Presentata stamani una proposta di legge di iniziativa popolare relativa a “Disposizioni per i bisogni delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico”, promossa dalla Funzione Pubblica CGIL Campania.
Un appuntamento che ha visto la presenza di dirigenti dell’assessorato regionale alle Politiche Sociali, di Alfredo Garzi Cosentino e di Marco D’Acunto della FP CGIL Campania, insieme a operatori e professionisti sanitari, genitori e rappresentanti delle associazioni impegnate nel campo del disturbo dello spettro autistico.
Al centro dell’iniziativa, la necessità di dare risposte concrete a migliaia di famiglie campane e di colmare un vuoto normativo che ancora oggi impedisce la costruzione di un sistema organico e strutturato di presa in carico delle persone con disturbi del neurosviluppo. La proposta di legge si pone infatti l’obiettivo di superare l’attuale gestione frammentata e spesso emergenziale, per costruire un modello fondato su diritti esigibili, continuità delle cure e piena inclusione sociale.
Come emerso nel corso della presentazione, il testo propone una visione ampia e inclusiva che va oltre l’autismo e comprende l’insieme dei disturbi del neurosviluppo, tra cui ADHD, disturbi del linguaggio, della coordinazione e disabilità intellettive. L’approccio è centrato non solo sulla diagnosi, ma sul funzionamento della persona e sulla qualità della vita dell’intero nucleo familiare.
La proposta si distingue per il suo carattere fortemente operativo e per il radicamento nell’esperienza concreta di professionisti del settore sanitario e sociale. Tra gli elementi qualificanti vi sono la costruzione di una rete integrata tra sanità, scuola e servizi sociali, l’introduzione della figura del “case manager” per accompagnare le famiglie nei percorsi di cura, la garanzia della continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta e l’istituzione di strumenti di monitoraggio epidemiologico in grado di orientare in modo più efficace la programmazione delle risorse. Particolare attenzione è inoltre dedicata ai percorsi di inclusione scolastica e lavorativa, insieme alla promozione di pratiche basate su evidenze scientifiche e alla formazione continua degli operatori.
Ampio spazio è stato riservato anche alle testimonianze di famiglie, operatori e associazioni, che hanno evidenziato le criticità ancora presenti nel sistema e la necessità di un intervento normativo capace di garantire uniformità, accesso ai servizi e continuità dei percorsi.
“Questa legge non è solo un testo normativo, ma un patto di civiltà che chiediamo alla Regione Campania-spiega Marco D’Acunto, segretario regionale alla sanità e ai SSAEP e tra i promotori dell’iniziativa- Vogliamo che i diritti non siano più concessioni, ma pilastri di un sistema sanitario e sociale moderno e integrato”.
La presenza delle istituzioni ha rappresentato un primo momento di confronto sulle prospettive di discussione del testo in Consiglio Regionale.
La proposta si configura come un vero e proprio impegno collettivo per trasformare bisogni troppo spesso lasciati senza risposta in diritti pienamente riconosciuti, aprendo una nuova fase nelle politiche regionali dedicate al neurosviluppo.




