Osteogenesi imperfetta, malattia rara troppo spesso sottovalutata

Indagine sulla sindrome delle ossa fragili. Dolore cronico e stanchezza sono sintomi imprevedibili

Recentemente, la città di Milano ha ospitato un’importante iniziativa per dare visibilità a una malattia rara spesso trascurata: l’osteogenesi imperfetta (OI), conosciuta anche come “malattia delle ossa fragili”. Durante un evento dedicato, sono stati presentati i risultati italiani dell’IMPACT Survey, una delle indagini più vaste realizzate sul modo in cui questa condizione influisce sulla vita delle persone colpite e delle loro famiglie. L’IMPACT Survey ha raccolto 2.208 risposte provenienti da 66 Paesi, 150 delle quali dall’Italia. I risultati hanno svelato una realtà complessa: oltre alla fragilità delle ossa, ci sono tanti altri sintomi che caratterizzano questa condizione genetica. In Italia, circa 3-4.000 persone vivono ogni giorno con l’OI, che colpisce una persona ogni 15.000-20.000 nati. Leonardo Panzeri, Presidente dell’Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta (As.It.O.I.), ha sottolineato che i risultati dell’indagine dimostrano come dolore e stanchezza siano sintomi imprevedibili e complessi da gestire per chi vive con questa patologia. Infatti, il dolore cronico è emerso come il problema principale che influisce negativamente sulla qualità della vita, insieme a scoliosi, affaticamento e difficoltà dentali.

Un aspetto preoccupante è il fatto che molte forme più lievi di OI vengono sottovalutate. Davide Gatti, Professore di Reumatologia all’Università di Verona, ha avvertito che spesso i bambini con fratture frequenti vengono considerati solo “vivaci”, mentre negli adolescenti e nei giovani adulti la fragilità ossea può essere confusa con l’osteoporosi giovanile. “Dobbiamo assicurarci di non lasciare indietro queste persone,” ha dichiarato Gatti. L’indagine ha messo in luce anche come l’OI influisca sulla vita lavorativa degli adulti. Circa il 54% degli intervistati ha riportato che la malattia ha avuto un impatto significativo sulla loro carriera, e il 46% ha indicato difficoltà nel mantenere la propria indipendenza. Anche le famiglie che assistono una persona con OI devono affrontare sfide considerevoli: il 66% di queste famiglie ha segnalato un impatto sul lavoro, e il 71% ha visto ridotte le proprie aspirazioni professionali. Inoltre, gli italiani hanno segnalato maggiori difficoltà nell’accesso alle cure rispetto a persone di altri paesi europei. Il 17% ha dovuto coprire di tasca propria le spese per le prestazioni sanitarie, evidenziando una forte necessità di politiche sanitarie più inclusive e accessibili.

Per affrontare queste necessità, è stato avviato il Progetto SATURN presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Questo progetto si propone di raccogliere dati realistici per creare una base di informazioni sull’OI a livello europeo. Luca Sangiorgi, Direttore della Struttura di Malattie Rare Scheletriche, ha dichiarato: “Utilizzando dati a lungo termine, possiamo comprendere meglio come questa condizione si sviluppa e formulare strategie di trattamento che rispondano ai reali bisogni delle persone coinvolte.” Alla luce dei risultati dell’IMPACT Survey e della presentazione del Progetto SATURN, esperti e associazioni hanno unito i loro sforzi per richiedere un maggiore riconoscimento dell’osteogenesi imperfetta. La speranza comune è che, attraverso una maggiore consapevolezza e un approccio collegiale, le persone che convivono con la malattia e le loro famiglie possano finalmente ricevere il supporto e le cure necessarie oggi disponibili.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Quando la sanità è accanto ai bisogni della persona, Vaccini in Lombardia al via dal 14 ottobre contro l’influenza, In gravidanza, dormire meno di sette ore aumenta il rischio di difficoltà cognitive nei neonati.

Seguici!

Ultimi articoli

Disabilità, all’Expo di Rimini il gruppo paralitico della Difesa

Si é conclusa la 'due giorni del Sottosegretario di...

Abbronzatura sicura, Sidemast lancia la Giornata della prevenzione

Gli specialisti della Società Italiana di Dermatologia e Malattie...

Dermatologia, l’Intergruppo Melanoma rilancia i corsi dedicati alla salute della pelle

La legge 99/2026 riconosce il ruolo dell’educazione nelle scuole...

Caldo e diabete, come regolarsi con il sensore della glicemia

Le ondate di calore stressano l’organismo, la disidratazione altera...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Disabilità, all’Expo di Rimini il gruppo paralitico della Difesa

Si é conclusa la 'due giorni del Sottosegretario di...

Abbronzatura sicura, Sidemast lancia la Giornata della prevenzione

Gli specialisti della Società Italiana di Dermatologia e Malattie...

Dermatologia, l’Intergruppo Melanoma rilancia i corsi dedicati alla salute della pelle

La legge 99/2026 riconosce il ruolo dell’educazione nelle scuole...

Caldo e diabete, come regolarsi con il sensore della glicemia

Le ondate di calore stressano l’organismo, la disidratazione altera...

Giornata Mondiale del Microbioma, a Milano il premio benessere intestinale

L'alimentazione rappresenta uno dei principali fattori in grado di...
spot_imgspot_img

Disabilità, all’Expo di Rimini il gruppo paralitico della Difesa

Si é conclusa la 'due giorni del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, all’EXPO AID 2026 di Rimini, organizzato dal Ministro per...

Abbronzatura sicura, Sidemast lancia la Giornata della prevenzione

Gli specialisti della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente attivano il servizio “L’esperto risponde”. Protezione dall'esposizione solare, diagnosi precoce dei tumori cutanei La pelle...

Dermatologia, l’Intergruppo Melanoma rilancia i corsi dedicati alla salute della pelle

La legge 99/2026 riconosce il ruolo dell’educazione nelle scuole e rafforza la collaborazione tra ministeri; l’IMI celebra il risultato premiando le scuole vincitrici del...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui