Alla Mediterranea School 2026 di Motore Sanità, che si è tenuta a Bari dal 15 al 17 aprile, il presidente Fiaso Giuseppe Quintavalle, evidenzia il ruolo strategico del Mezzogiorno per il rilancio del Servizio sanitario nazionale, puntando su integrazione territoriale, medicina di prossimità e gestione della cronicità. Centrale anche il governo dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, insieme a una maggiore collaborazione tra le strutture sanitarie.
Giuseppe Quintavalle, presidente di Fiaso – Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, intervenendo oggi a Bari all’iniziativa promossa da Motore Sanità – Mediterranea School 2026, sulla governance sanitaria nel Mezzogiorno, ha dichiarato: “Il futuro della sanità si costruisce mettendo insieme idee, iniziative e professionalità. Da questo punto di vista il Sud è una vera scuola del Mediterraneo e può offrire esperienze e modelli utili all’intero Paese”.
Il Presidente Fiaso ha sottolienato che il futuro della sanità nasce dalla collaborazione tra idee, iniziative e professionalità, ha evidenziato il ruolo strategico del Sud Italia come modello e laboratorio per l’intero Paese, ha affermato che il futuro del sistema sanitario nazionale passa proprio dal Mezzogiorno.

Quintavalle ha altresì rilevato segnali positivi anche in contesti difficili, da sostenere con maggiore coordinamento e visione e poi ha annunciato l’impegno di Fiaso nel creare una rete tra direzioni sanitarie per condividere buone pratiche; ha precisato che non va ridimensionato l’ospedale, ma rafforzata la medicina di prossimità, ribadendo il valore centrale della medicina generale come primo filtro del sistema. Ha sottolineato l’importanza di affrontare cronicità e invecchiamento con un approccio sociosanitario integrato e ha definito le Case di comunità un’opportunità, purché siano realmente funzionali e integrate. Infine, ha richiamato il ruolo dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, che deve essere governata con competenze e responsabilità. Ecco le sue parole.
“Parlare del futuro del servizio sanitario nel Sud significa parlare del futuro del sistema sanitario nazionale. Oggi ci sono segnali incoraggianti anche in contesti complessi e dobbiamo accompagnarli con più coordinamento, visione e capacità di sviluppo”, ha spiegato Giuseppe Quintavalle. “Non si tratta di ridimensionare l’ospedale, ma di definire meglio i ruoli e rafforzare la medicina di prossimità. La medicina generale resta un presidio fondamentale, il primo filtro del sistema, e va valorizzata dentro percorsi chiari di presa in carico”.
Sul tema della cronicità e dell’invecchiamento della popolazione, ha detto: “Se vogliamo dare risposte efficaci, dobbiamo rafforzare la dimensione sociosanitaria. La fragilità richiede una presa in carico ampia, continuativa, costruita sui bisogni reali delle persone”.

Un passaggio centrale ha riguardato le Case di comunità. “Sono una grande opportunità – ha aggiunto – ma devono diventare luoghi realmente integrati nel sistema, non semplici contenitori. Servono funzioni chiare, responsabilità definite, collegamento tra professionisti e capacità concreta di accompagnare il cittadino”.
Spazio anche all’innovazione. “L’intelligenza artificiale in sanità è già una realtà e proprio per questo va studiata, compresa e governata. Servono competenze, conoscenza delle regole, attenzione alla privacy e piena consapevolezza delle responsabilità. L’innovazione non può essere solo adottata: deve essere guidata”. Su questo fronte, Quintavalle ha annunciato l’appuntamento nazionale Fiaso, “Next Health 2026”, in programma il 14 maggio all’Ara Pacis di Roma, dedicato all’IA in sanità, nell’ambito di un percorso di formazione e accompagnamento dei sistemi sanitari regionali.
“Dobbiamo costruire linee formative diffuse nei territori, dentro le autonomie regionali ma con una visione nazionale, per affrontare bene i nuovi scenari organizzativi, digitali e professionali. Il punto è far crescere i sistemi sanitari regionali nelle loro potenzialità, rafforzare la prossimità, migliorare la presa in carico e governare con serietà l’innovazione. È così che si costruisce la sanità del futuro”, ha concluso il presidente Fiaso.




