Contenuti esclusivi

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Smog mortale: le periferie a rischio maggiore

Nuovi dati confermano tassi di mortalità più elevati dovuti all’inquinamento atmosferico nelle zone periferiche, sollevando preoccupazioni sulla salute pubblica e richiamando l’urgenza di azioni preventive

La minaccia dello smog che avvolge le nostre città diventa sempre più grave e letale nelle periferie, dove i tassi di mortalità attribuibili a biossido di azoto e polveri sottili possono essere quasi il doppio rispetto alle aree centrali. Questo è quanto emerge da una recente indagine condotta dall’Agenzia per la Tutela della Salute di Milano (Ats-Mi) e pubblicata sulla rivista Epidemiologia&Prevenzione.

Secondo questa ricerca, nei quartieri meno verdi e con alta densità di traffico e di persone anziane sopra i 65 anni, i tassi di decesso attribuibili allo smog possono raggiungere il 50-60% in più rispetto alla media delle aree centrali delle città. Questo fenomeno allarmante è il risultato di una pericolosa combinazione di smog e condizioni socio-economiche svantaggiate, più comuni nelle periferie.

L’analisi, condotta da circa 200 scienziati provenienti da tutto il mondo, è stata presentata durante la conferenza RespiraMi: Recent Advances on Air Pollution and Health 2024, svoltasi a Milano. Gli esperti hanno sottolineato la correlazione tra inquinamento atmosferico e salute, evidenziando come le aree periferiche siano le più colpite da questo problema.

Milano, la seconda città metropolitana d’Italia, è particolarmente vulnerabile allo smog, con quasi 1,4 milioni di abitanti che subiscono gli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico. Uno studio condotto dall’Ats ha fornito una mappatura dettagliata dei livelli di inquinanti atmosferici, evidenziando come il biossido di azoto e le polveri sottili abbiano un impatto significativo sulla mortalità in alcune zone della periferia milanese.

Secondo i dati presentati durante la conferenza, i quartieri periferici come Quarto Oggiaro e Gallaratese registrano i tassi di mortalità più elevati, con un aumento del 60% rispetto al centro città. L’inquinamento atmosferico è responsabile di oltre 1.600 decessi all’anno a Milano, con effetti maggiori nelle aree densamente popolate e con elevate concentrazioni di inquinanti.

Gli esperti sottolineano che l’esposizione cronica allo smog può avere gravi conseguenze sulla salute, con un aumento dei problemi cardiovascolari, respiratori e neurologici. Le zone a traffico limitato, come quelle implementate a Londra, possono giocare un ruolo cruciale nel ridurre gli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico, come dimostrato da diversi studi condotti in tutto il mondo.

La conferenza RespiraMi ha evidenziato l’urgenza di adottare misure efficaci per ridurre l’inquinamento atmosferico nelle città, proteggendo così la salute dei cittadini, soprattutto nelle aree periferiche più colpite. L’esempio della Ulez londinese, esteso a tutta l’area metropolitana, rappresenta un modello da seguire per migliorare la qualità dell’aria e salvaguardare il benessere delle comunità urbane.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Affrontare la vitiligine: un impegno sociale e medico, Prevenzione vaccinale: percorsi facilitati, priorità ai pazienti oncologici e onco-ematologici, Progressioni sanitarie, equo compenso: arriva la prima bozza dei parametri per 17 profili

Seguici!

Ultimi articoli

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Malattie rare, la continuità che manca. “Innovare significa ripensare l’intero sistema”

Federico Chinni (ad Ucb Pharma) rilancia la necessità di...
spot_imgspot_img

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi omogenei, diagnosi tempestive e accesso equo alle innovazioni terapeutiche per i pazienti con patologie neurologiche...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti a partire dal prossimo marzo per medici e dirigenti sanitari del...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui