I servizi di salute mentale visti con gli occhi dei pazienti e dei loro famigliari

Qual è il servizio ideale per una persona con disturbi mentali e per i suoi famigliari? Paolo Giovanazzi, vicepresidente “il Cerchiofareassieme” onlus ha riportato nelle pagine del libro “Psichiatria da protagonisti” il punto di vista dei veri protagonisti della malattia rispetto ai servizi di salute mentale

Il libro nasce dal progetto che giorno dopo giorno, nel corso di un proficuo confronto durato un anno, ha coinvolto le persone con disturbine mentali e dal quale è nato un bell’esempio di scrittura collettiva con più di 300 testimonianze dirette a supporto della narrazione.

Immaginare e – perché no? – pensare di mettere a terra “un servizio disegnato dal basso” che risponda alle reali esigenze di chi vive la malattia è un passo importante. Nel corso dei lavori sono affiorate due concezioni differenti di servizio di salute mentale ideale: un servizio migliorativo dell’esistente (utilizzo più efficiente delle risorse, riorganizzazione) e un servizio utopistico (budget illimitato, nessun vincolo amministrativo).

Ai microfoni di Mondosanità abbiamo ascoltato Paolo Giovanazzi, che ha partecipato all’evento “La quantità e la qualità della salute mentale. Indagine su quanto e come spendiamo per la salute mentale in Italia”, organizzato da Motore Sanità con la collaborazione scientifica della Società italiana di Psichiatria della sezione Emilia-Romagna e il Coordinamento nazionale dei Direttori DSM italiani.

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