Candidosi invasiva, per fare emergere il sommerso serve condividere i dati

Le malattie infettive, batteriche e fungine sono causa di malattia e mortalità in aumento. La candidosi invasiva è una di queste. Attorno a questa malattia ci sono novità e riguardano le nuove terapie e il lavoro di monitoraggio necessario per fare una fotografia puntuale della situazione dal punto di vista epidemiologico. Cosa succede in Campania? 

Se n’è parlato nel corso della Winter School di Napoli, in un tavolo dedicato, per capire lo stato dell’arte e le misure di contenimento dell’infezione che la regione campania sta mettendo in campo. 

Dalle parole degli esperti – Maria Rosaria Catania, Professore ordinario di microbiologia e microbiologia clinica dell’Università Federico II di Napoli e Alessandro Perrella, Direttore U.O.C di malattie infettive emergenti ad alta contagiosità del Dipartimento malattie infettive ed urgenze infettivologiche dell’ospedale Cotugno di Napoli – emerge che la Regione si sta muovendo su questo fronte e su altre malattie infettive potenziando la copertura del territorio per quanto riguarda la raccolta dei dati. Come spiegano i due infettivologi, disporre di un dato completo è il primo strumento con cui si può ottenere una foto della situazione, capire come intervenire e le iniziative da intraprendere.

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