Nel libro di Rossella Montemurro la straordinaria storia dell’incontro tra il clown Nonno Nanà e il dottor Francesco Massimo Romito: un viaggio tra dolore, umanità e il potere terapeutico di un sorriso nei reparti ospedalieri.
“La Rianimazione è un luogo dove il dolore e la fragilità umana si palesano così come sono, senza filtri; è un luogo in cui la speranza spesso sussurra a sguardi bassi invece di gridare, un luogo in cui a gridare sono il dolore e la sofferenza. In questo iperspazio sospeso, apparentemente lontano da ogni leggerezza, prende forma il senso più profondo e più vero della clownterapia.” Lo scrive nel libro della giornalista Rossella Montemurro, La grazia di un sorriso (Edigrafema) il direttore della struttura complessa di Anestesia e rianimazione dell’Azienda sanitaria di Matera, Francesco Massimo Romito. È per merito del dott. Romito, infatti, se ha preso forma un testo che descrive un sodalizio improbabile tra chi ogni giorno varca la soglia dell’ospedale per generare sorrisi, con una chitarra variopinta tra le mani, un simpatico naso rosso e un trolley pieno di giochi divertenti, e chi gestisce la sofferenza spesso davanti a un monitor multiparametrico: è l’incontro tra un clown, Nonno Nanà (Giovanni Martinelli, brigadiere capo delle Fiamme Gialle in pensione), e il dott. Romito, un incontro che evidenzia alla perfezione come la cura non sia fatta solo di farmaci e protocolli ma anche e soprattutto di presenza, ascolto, umanità.
Rianimazione (quella dell’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera è stata tra le prime in Italia ad accogliere la clownterapia) e Pediatria sono i reparti in cui Nonno Nanà è più gettonato, anche negli ospedali pugliesi, ma non mancano tutti gli altri, insieme alle case di riposo e agli asili: “Il suo sorriso e la sua energia quando entra nelle stanze dei reparti di Pediatria sono impossibili da descrivere”, racconta l’Autrice che lo ha seguito per alcuni mesi nel “Madonna delle Grazie”. “È sempre calmo, pacato, con un carisma eccezionale. Ho assistito a scene che, se me le avessero descritte, sarei stata un po’ scettica. Bimbi piccoli, in lacrime, in braccio ai genitori che iniziano a tranquillizzarsi quando intona una canzone. Si distraggono, si lasciano andare – alcuni non avendolo mai visto prima. Il potere della musica ma, soprattutto, il potere e la magia di una persona buona dentro, che ha modi garbati e conquista tutti. Una frase di conforto, una carezza: avete mai fatto caso quanto possano essere importanti in un momento di disagio, anche se è una persona che non conosciamo a confortarci?”
Nel corso degli anni Martinelli ha ricevuto onorificenze (l’ultima in ordine di tempo quella di Commendatore dal presidente Sergio Mattarella), benemerenze e premi. La grazia di un sorriso – i cui diritti d’autore saranno devoluti all’Associazione “Oasi del sorriso” fondata da Martinelli per le attività di sostegno e accoglienza dei pazienti – racconta Nonno Nanà e l’importanza della clownterapia tra testimonianze, ricordi, lacrime, abbracci, musica e sorrisi.
L’autrice non è nuova a libri di carattere sociale: Il mio tuffo nei sogni. Marco D’Aniello, una storia di sport e amicizia (Altrimedia Edizioni, prefazione di Mara Venier, è stato insignito a settembre 2022 in Campidoglio del riconoscimento “Roma premia la Cultura sociale”.




