Asl Napoli 2 Nord, primi quattro ricoveri all’Ospedale di Comunità (OdC) di Bacoli

Il direttore generale Monica Vanni: “Una risposta concreta alla domanda di salute dei pazienti cronici a bassa intensità di cure”

Frattamaggiore, 4 maggio 2026 – Primi quattro ricoveri alla nuova struttura di via Gaetano de Rosa di Bacoli, l’Ospedale di Comunità dell’Asl Napoli 2 Nord chiamato a gestire pazienti cronici che necessitano di essere monitorati dopo una fase acuta trattata al presidio di Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Tutti over65 con patologie come bronchite in fase di riacutizzazione, insufficienza renale o sepsi urinaria già risolta in urgenza ma che necessita ancora di monitoraggio.

L’Ospedale di Comunità di Bacoli è uno dei tre già attivi dell’Asl Napoli 2 Nord insieme a quello di Arzano e Caivano. Il responsabile sanitario è il direttore del Distretto 35 (competente anche per Pozzuoli e Monte di Procida), la dottoressa Loredana Pacelli, che gestisce un’infrastruttura che sarà dotata, una volta a regime, di 18 posti letto, con oggi 8 posti già completamente attivi. Al suo interno una strumentazione diagnostica adeguata a gestire pazienti a bassa complessità assistenziale e un punto prelievi (con gli esami processati al laboratorio di Santa Maria delle Grazie e una tempestiva risposta con referto online visibile da remoto).

“E’ un ulteriore segnale di attenzione ai cittadini – spiega il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni -, che possono contare ora anche su una struttura intermedia, non per le acuzie, come invece lo è l’ospedale di Pozzuoli, ma deputata ad ospitare, con il coordinamento della Centrale Operativa Territoriale (Cot), tutti quei pazienti che dopo la fase critica necessitano comunque di un passaggio in una struttura sanitaria prima di tornare a casa per una definitiva stabilizzazione e un corretto inquadramento clinico. Si tratta di pazienti con patologie croniche (diabetici, cardiopatici, ipertesi) costretti a ricorrere alle cure dell’ospedale per il riacutizzarsi della malattia. In questo caso, i quattro pazienti di Bacoli sono stati presi in carico da oltre una settimana e uno di loro è già stato dimesso in queste ore sempre in una condizione protetta, che passa per i servizi territoriali del Distretto e laddove necessario anche per un’interlocuzione con i servizi sociali del Comune. Tutto il protocollo è stato messo a punto con la collaborazione dei tanti e diversi attori della Asl e ogni struttura è allineata nel fornire la migliore assistenza possibile ai cittadini in un’ottica di appropriatezza delle cure, efficienza amministrativa e anche riduzione dei costi, con un freno importante al ricorso all’ospedalizzazione impropria”.

Prevista per domani, Martedì 5 maggio 2026, alle ore 10:30 la visita alla struttura della Direzione strategica dell’Asl Napoli 2 Nord con il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Regione e le istituzioni locali.

L’Ospedale di Comunità (OdC) interviene dopo le dimissioni protette da parte del presidio ospedaliero tradizionale, nel caso di specie Santa Maria delle Grazie e a seguito di una valutazione multidimensionale svolta dalla Cot (Centrale operativa territoriale). In alternativa, i pazienti possono anche provenire dal territorio su segnalazione del medico di medicina generale.

SCHEDA 

Che cos’è un Ospedale di Comunità 

Un ospedale di comunità è una struttura sanitaria intermedia, che si colloca tra il medico di base e l’ospedale tradizionale. L’idea è di offrire cure a bassa-media intensità a pazienti che non hanno bisogno del ricovero ospedaliero completo, ma che non possono essere gestiti a domicilio.

Caratteristiche principali

È pensato per persone — spesso anziani o cronici — che dopo una fase acuta hanno bisogno di assistenza continua per stabilizzarsi prima di tornare a casa. Il personale è prevalentemente infermieristico, con la supervisione del medico di medicina generale o di un medico di comunità.

I posti letto sono in genere non più di 40 e la degenza media è di alcune settimane, non mesi.

Cosa si fa in un ospedale di comunità

Si gestiscono situazioni come: riacutizzazioni di malattie croniche (BPCO, scompenso cardiaco lieve), medicazioni complesse, terapia infusionale, riabilitazione post-caduta, stabilizzazione dopo dimissione ospedaliera. Non si gestiscono emergenze né chirurgia.

Perché è utile

Riduce i ricoveri impropri in ospedale, abbassa i costi del sistema sanitario e avvicina le cure alle persone, evitando spostamenti lunghi. Per il paziente anziano, in particolare, evitare l’ospedale quando non è strettamente necessario riduce il rischio di infezioni, disorientamento e perdita di autonomia.

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