Tumore ovarico: all’Istituto di Candiolo certificazione ESGO per l’eccellenza europea

Tumore ovarico: riconoscimento internazionale per l’Istituto di Candiolo IRCCS in occasione della Giornata Mondiale dell’8 maggio.

l tumore ovarico rappresenta una delle neoplasie ginecologiche più complesse da diagnosticare e trattare, con circa 5.400 nuove diagnosi ogni anno in Italia. In vista della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico, che si celebra l’8 maggio, l’Istituto di Candiolo IRCCS annuncia un importante traguardo: l’ottenimento della certificazione ESGO (European Society of Gynaecological Oncology), riconoscimento europeo che attesta l’eccellenza nella gestione e nel trattamento del tumore ovarico secondo standard internazionali estremamente rigorosi. Questo risultato colloca il Centro per i Tumori dell’Ovaio dell’Istituto di Candiolo tra le poche strutture in Europa in grado di garantire un percorso completo, multidisciplinare e altamente specializzato per le pazienti affette da tumore ovarico, dalla diagnosi alle terapie chirurgiche più avanzate.

Certificazione ESGO: un’eccellenza europea contro il tumore ovarico

La certificazione ESGO rappresenta un riconoscimento riservato ai centri che dimostrano alti livelli di qualità clinica, ricerca e integrazione multidisciplinare nella cura del tumore ovarico. L’Istituto di Candiolo IRCCS, con il Centro diretto da Luigi Carlo Turco, entra così in un network europeo d’élite dedicato alla gestione dei tumori ginecologici. “Questo prestigioso riconoscimento internazionale conferma l’impegno costante dell’Istituto di Candiolo nell’offrire alle pazienti le migliori prospettive di cura”, sottolinea Salvatore Nieddu, Direttore Generale. “Il nostro obiettivo è continuare a investire in competenze e tecnologie di frontiera per garantire cure sempre più efficaci per il tumore ovarico”.

HIPEC e terapie avanzate per il tumore ovarico

Uno dei punti di forza del Centro per i Tumori dell’Ovaio è l’utilizzo della tecnica HIPEC (chemio-ipertermia intraperitoneale), attualmente disponibile in Piemonte solo presso l’Istituto di Candiolo e adottata in pochi centri italiani. Questa metodica innovativa, oggi inserita nelle linee guida europee ESGO per il tumore ovarico, prevede il “lavaggio” dell’addome con chemioterapia a caldo durante l’intervento chirurgico. “La HIPEC consente di colpire le cellule tumorali residue con calore e farmaci mirati”, spiega il professor Luigi Carlo Turco. “Nei casi di tumore ovarico avanzato, questa tecnica può ridurre fino al 34% il rischio di recidiva e migliorare significativamente la sopravvivenza a lungo termine”. I dati clinici indicano un aumento della sopravvivenza a 5 anni dal 20% al 40%, confermando l’impatto rilevante di questo approccio nel trattamento del tumore ovarico avanzato.

Chirurgia robotica e approccio multidisciplinare

L’Istituto di Candiolo si distingue anche per l’utilizzo del robot chirurgico Da Vinci Single Port, impiegato nei casi iniziali di tumore ovarico. Questa tecnologia permette interventi mininvasivi con un solo accesso, riducendo dolore post-operatorio e tempi di recupero, mantenendo al tempo stesso la massima efficacia oncologica. Nei casi più complessi di tumore ovarico avanzato, il Centro adotta un approccio multidisciplinare che coinvolge ginecologi oncologi, chirurghi oncologici e chirurghi toracici, consentendo interventi simultanei anche in presenza di metastasi extra-addominali. “La collaborazione tra specialisti ci permette di affrontare anche i casi più complessi di tumore ovarico con un approccio completo e personalizzato”, spiega Turco.

Innovazione, ricerca e qualità di vita delle pazienti

L’obiettivo del Centro per i Tumori dell’Ovaio non è solo curare il tumore ovarico, ma migliorare la qualità di vita delle pazienti lungo tutto il percorso terapeutico. L’approccio include tecnologie avanzate, protocolli di ricerca clinica e supporto psicologico e sessuologico dedicato. “La certificazione ESGO è una tappa importante, ma non un punto di arrivo”, conclude Piero Fenu, Direttore Sanitario. “Il nostro impegno resta quello di garantire le migliori cure possibili per il tumore ovarico, preservando al tempo stesso la qualità di vita delle pazienti”.

Seguici!

Ultimi articoli

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

spot_imgspot_img

La formazione al centro della farmacia dei servizi: leva strategica per rafforzare prevenzione e vaccinazioni sul territorio

È in corso a Mövenpick Hotel Bari il terzo appuntamento del roadshow “Farmacia dei servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui”, promosso da...

Farmacie dei servizi, in Puglia il futuro passa dalla rete territoriale: “Governance, formazione e integrazione per aumentare le coperture vaccinali”

Si svolge a Mövenpick Hotel Bari il terzo appuntamento del roadshow “Farmacia dei servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui”, promosso da Motore...

Vaccini, Zullo: ‘In Puglia buone basi, ma serve rafforzare fiducia e partecipazione’

E' in corso al Mövenpick Hotel Bari il terzo appuntamento del roadshow nazionale “Farmacia dei servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui”, promosso...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui