Ridurre il tempo dei tamponi: news da Hong Kong

Uno studio pubblicato online su The Lancet ha dimostrato che è possibile ridurre il tempo dei tamponi, necessario per ottenere la negativizzazione virale per COVID-19, di ben 5 giorni, grazie ad una piccola sperimentazione da Hong Kong.

Lo studio randomizzato effettuato presso il Gleaneagles Hospital di Hong Kong, in pazienti con infezioni da COVID-19 lieve o moderata seppure su un piccolo campione, da delle prime chiare indicazioni sull’utilità di un regime di terapia tripla antivirale di interferone-beta1, lopinavir/ritonavir e ribavirina nell’accelerare il tempo di negativizzazione del tampone.

Infatti il tempo mediano per la negatività virale da un tampone nasofaringo per 86 pazienti assegnati a ricevere un ciclo di 14 giorni di questa triplice terapia (lopinavir 400 mg e ritonavir 100 mg ogni 12 ore, ribavirin 400 mg ogni 12 ore, e tre dosi di 8 milioni di unità internazionali di interferone beta-1b in giorni alterni) era di 7 giorni,  rispetto al tempo mediano di 12 giorni per i pazienti trattati con lopinavir/ritonavir da solo (P .0010). Oltre a questo i risultati hanno dimostrato di alleviare i sintomi (valutati secondo il National Early Warning Score 2 un sistema per rilevare il deterioramento clinico nei pazienti con malattie acute)  e ridurre il passaggio dei pazienti con COVID-19 da un livello lieve a moderato. È stata eseguita una valutazione anche attraverso il punteggio SOFA SOFA (Sequential Failure Assessment) usato abitualmente per prevedere la mortalità in terapia intensiva in base ai risultati di laboratorio e ai dati clinici. La degenza mediana in ospedale è stata di 9 giorni per i pazienti trattati con la combinazione, rispetto ai 14,5 giorni per i controlli. Inoltre anche i livelli della ormai famigerata interleuchina 6 (IL-6 citochina infiammatoria protagonista della cosiddetta “tempesta citochina” frequentemente osservata in pazienti con gravi infezioni da COVID-19) erano significativamente più bassi nei giorni di trattamento 2, 6 e 8 nei pazienti trattati con la combinazione. Gli autori concludono che lo studio dimostrerebbe come il trattamento precoce (nella fase 1 quindi virale) con una tripla combinazione di farmaci antivirali di una infezione COVID-19 da lieve a moderata può rapidamente sopprimere la quantità di virus nel corpo di un paziente, alleviare i sintomi e ridurre il rischio per gli operatori sanitari, ridurre la durata e la quantità di diffusione virale. Inoltre, la combinazione di trattamento è apparsa sicura e ben tollerata dai pazienti.

Questo studio è molto importante, soprattutto nella fase 2, ridurre il tempo dei tamponi per avere i risultati più precocemente.

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