Contenuti esclusivi

Liste di attesa, arrivano un decreto e un disegno di legge

No della Fiaso alle sanzioni ai manager, bene la...

Covid, aumenta diffusione variante KP.3. Sintomi soft

La variante Covid KP.3 corre veloce negli Stati Uniti. L’occhio...

Dal Covid al Global Health: un percorso di innovazione 

Di Antonella Guida (direttore distretto Asl di Caserta) L’anno 2020...

Colpo di calore provoca una grave insufficienza epatica e l’uomo, 57 anni, viene salvato da un trapianto di fegato

Strappato a morte certa grazie ad un trapianto di fegato eseguito in emergenza nazionale per una gravissima insufficienza epatica insorta nelle sequele di un colpo di calore patito 3 giorni prima.

Nei giorni scorsi, all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, per la prima volta un paziente è stato strappato da morte certa grazie ad un trapianto di fegato eseguito in emergenza nazionale per una gravissima insufficienza epatica insorta nelle sequele di un colpo di calore patito 3 giorni prima in quest’estate all’insegna del caldo e della siccità senza precedenti.

L’uomo, 57 anni, corporatura da ex atleta corridore, residente nell’astigiano, era stato colto da malore, imputabile presumibilmente ad un colpo di calore, nei pressi di casa sua in un rovente pomeriggio della settimana scorsa, essendo però ancora in grado di gridare Aiuto!.

I soccorritori del 118 al loro arrivo l’hanno rinvenuto riverso a terra, privo di sensi, vicino ad un rogo di rovi e sterpaglie verosimilmente appiccato da lui stesso. Un colpo di calore e la prima temperatura corporea rilevata sull’uomo in sede di intervento è stata di 41 gradi, a prova di uno stato di cosiddetto colpo di calore.

Le condizioni cliniche dell’uomo sono apparse immediatamente critiche, tali da necessitare l’intubazione tracheale sul posto ed il trasporto in elisoccorso verso la Rianimazione dell’ospedale di Alessandria. Il. colpo di calore aveva provocato gravi danni.

Nelle ore successive, dopo il raffreddamento del corpo con mezzi fisici (ghiaccio sul corpo ed infusioni endovenose fredde) e l’applicazione di terapie volte a sostenere le funzioni vitali contrastando gli effetti del colpo di calore, le condizioni del paziente si sono progressivamente stabilizzate, con iniziali segni di miglioramento.

Tuttavia gli indici relativi allo stato del fegato a partire da 24 ore dopo l’evento acuto hanno registrato un evidente e progressivo peggioramento. A poco più di 36 ore il paziente non dava alcun segno di risveglio dal coma e si trovava in uno stato di grave insufficienza epatica acuta.

I dottori Mauro Bruno e Silvia Martini della Gastro-Epatologia dell’ospedale Molinette di Torino ed il professor Renato Romagnoli, Direttore del Centro Trapianto Fegato Molinette, sono stati quindi contattati per valutare l’opzione salva-vita di un trapianto epatico.

Dopo ulteriori accertamenti testimonianti una compromissione neurologica su base metabolica, conseguenze del colpo di calore, ancora compatibile con l’esecuzione di un trapianto di fegato, il paziente è stato quindi trasferito (nuovamente in eliambulanza) verso la Rianimazione 2 delle Molinette diretta dal dottor Roberto Balagna, ed inserito in lista d’attesa per trapianto di fegato in ‘super-urgenza nazionale’ a circa 48 ore dall’iniziale colpo di calore.

La Rete Trapianti italiana si è immediatamente attivata e, grazie al Coordinamento del Centro Regionale Trapianti del Piemonte-Valle d’Aosta (diretto dal professor Antonio Amoroso) e del Centro Nazionale Trapianti, dopo pochi minuti è stato individuato un donatore d’organi compatibile, da poco resosi disponibile ad Udine.

L’équipe dei chirurghi del Centro Trapianto di Fegato di Torino si è quindi mobilitata, recandosi nell’ospedale friulano per eseguire il prelievo d’organi. Il trapianto epatico è stato eseguito nella terza giornata dopo l’evento, colpo di calore, iniziale nelle sale operatorie delle Molinette ad opera del dottor Damiano Patrono sotto la supervisone del professor Romagnoli.

Attualmente il paziente si trova ancora degente presso la terapia intensiva del dottor Balagna, ma ha già normalizzato i valori della funzione epatica e sta dando significativi, seppur iniziali, segni di risveglio dal coma.

“Per la sua estrema rarità, il quadro di severo danno epatico secondario a colpo di calore pone particolari criticità nella sua valutazione e nella sua scelta di trattamento. Quando il grado di compromissione funzionale epatica supera i limiti di non ritorno, allora inizia una vera corsa contro il tempo, alla quale solo l’eccellenza del sistema trapianti a livello locale e nazionale permette di dare una risposta efficace” commenta il dottor Giovanni La Valle, Direttore Generale della Città della Salute di Torino.

Seguici!

Ultimi articoli

Liste di attesa, arrivano un decreto e un disegno di legge

No della Fiaso alle sanzioni ai manager, bene la...

Covid, aumenta diffusione variante KP.3. Sintomi soft

La variante Covid KP.3 corre veloce negli Stati Uniti. L’occhio...

Dal Covid al Global Health: un percorso di innovazione 

Di Antonella Guida (direttore distretto Asl di Caserta) L’anno 2020...

Dolore cronico non oncologico, 1 milione di pazienti in Campania

Gli esperti: gravi rischi per la Salute dall’autocura e...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Liste di attesa, arrivano un decreto e un disegno di legge

No della Fiaso alle sanzioni ai manager, bene la...

Covid, aumenta diffusione variante KP.3. Sintomi soft

La variante Covid KP.3 corre veloce negli Stati Uniti. L’occhio...

Dal Covid al Global Health: un percorso di innovazione 

Di Antonella Guida (direttore distretto Asl di Caserta) L’anno 2020...

Dolore cronico non oncologico, 1 milione di pazienti in Campania

Gli esperti: gravi rischi per la Salute dall’autocura e...

Salute mentale, lo screening tra le regioni della Siep

Al vaglio 14 indicatori. La sorpresa della Campania  La Società...
spot_imgspot_img

Liste di attesa, arrivano un decreto e un disegno di legge

No della Fiaso alle sanzioni ai manager, bene la defiscalizzazione delle ore aggiuntive e l’abbattimento dei tetti di spesa    Liste d’attesa: il CdM ha varato...

Covid, aumenta diffusione variante KP.3. Sintomi soft

La variante Covid KP.3 corre veloce negli Stati Uniti. L’occhio allenato degli esperti che tracciano i mutanti del virus ex pandemico si è già posato...

Dal Covid al Global Health: un percorso di innovazione 

Di Antonella Guida (direttore distretto Asl di Caserta) L’anno 2020 sarà ricordato come l’anno del COVID-19, l’anno in cui i Servizi sanitari di ogni Paese...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui