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Nell’ospedale “sano” l’esercizio fisico deve integrare le cure del malato

C’è un concetto nuovo che deve essere considerato quando si parla di esercizio fisico ed è quello di “ospedale “sano” in cui si integrano diverse competenze sia mediche sia di professionisti dell’esercizio fisico. L’obiettivo è di garantire un percorso dentro e fuori l’ospedale che si occupi al meglio della salute di ogni paziente.

Si è parlato di healthy hospital, ospedale “sano” a Padova, dal 27 al 29 ottobre, in occasione del X Congresso della European Initiative for Exercise in Medicine (EIEIM), partner di Exercise is Medicine (EIM), l’iniziativa sanitaria globale gestita dall’American College of Sports Medicine (ACSM) che si prefigge di rendere la valutazione e la promozione dell’attività fisica uno standard nell’assistenza sanitaria.

Hans Zwerver del Gelderse Vallei Hospital, Sports & Exercise Medicine, dall’Olanda, ha presentato al pubblico il concetto di ospedale “sano” in cui si integrano diverse competenze sia mediche che di professionisti dell’esercizio al fine di garantire un percorso dentro e fuori l’ospedale che si occupi al meglio della salute di ogni paziente.

“L’ospedale sano ha spiegato Hans Zwerver è un nuovo termine e accanto a questo ci sono le prestazioni di routine come la prescrizione di cure, gli interventi chirurgici, ma stiamo ponendo l’accento sullo stile di vita dei pazienti e la mancanza di attività fisica, pertanto in questo concetto di ospedale sano i medici prescrivono attività fisiche ai loro pazienti ma è solo una parte del loro operato. D’altro canto, persone che hanno subito interventi o sono malate e sono sotto le cure dell’ospedale possono trarre benefici dall’esercizio fisico direttamente dal loro letto. In questo modo, si alzeranno dal letto il prima possibile e così noi creiamo un’ambiente più sano nell’ospedale”. 

Secondo il professore Hans Zwerver siamo abituati all’idea che quando siamo malati dobbiamo riposarci e restare a letto ma è evidente che l’esercizio aiuta il corpo a stare meglio. “Il fatto di restare attivi non è un concetto nuovo perché già lo dicevano gli antichi. Ipocrite diceva che bisognerebbe muoversi un po’, non necessariamente troppo. Nel corso degli anni c’è stata una maggiore consapevolezza dei benefici che l’attività fisica porta al corpo, quindi possiamo considerate l’attività fisica come una evidenza medica”.

Sulla base di alcune ricerche fatte in Olanda, emerge che i medici prescrivono l’esercizio fisico ma i pazienti non seguono l’indicazione. “C’è una mancanza di conoscenza in merito ai benefici dell’esercizio fisico, quindi c’è molto lavoro da fare” ha rimarcato Hans Zwerver. “L’Italia sta facendo grandi passi avanti, ma bisogna lavorare insieme per diffondere il messaggio che l’esercizio fisico fa bene, i medici devono essere un ponte per colmare il gap tra medici clinici e il mondo dell’esercizio fisico”. Un’altra sfida è l’aspetto economico: “Abbiamo la conoscenza a riguardo, ma non è implementata a causa della mancanza di risorse e fondi economici in quest’area” ha concluso Hans Zwerver.

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