Vino ai pasti, i nutrizionisti ammettono un consumo moderato: “demonizzazioni fuorvianti”

Simbolo di convivialità e cultura, il vino è da sempre al centro di dibattiti riguardanti i suoi effetti sulla salute. In un’epoca segnata dalla ricerca spasmodica del benessere, il Lifestyle, Diet, Wine & Health Congress, tenutosi a Roma, ha offerto spunti di riflessione per approfondire il delicato tema dell’ equilibrio tra consumo ideale di vino e salute. Gli esperti presenti hanno concordato su un punto cruciale: l’abuso è nocivo, mentre un consumo moderato può portare benefici.

Attilio Giacosa, presidente dell’Istituto per la Ricerca sul Vino e la Salute (Irvas), ha aperto il dibattito con una dichiarazione forte: “Il vino, consumato durante i pasti e con moderazione, ha pari dignità di altri importanti alimenti nel contesto di un regime di dieta mediterranea.” Questo approccio sottolinea l’importanza del contesto in cui il vino viene consumato. Giacosa ha affermato che, sebbene il vino contenga etanolo, una sostanza classificata come cancerogena, le quantità presenti nel vino possono essere considerate minime e compensate da altri composti con effetti benefici per la salute.

Studi osservazionali citati al congresso hanno indicato che le persone che consumano vino con moderazione presentano benefici in termini di salute. Giacosa ha annunciato l’avvio di uno studio clinico in Spagna che avrà l’obiettivo di confermare questi trend. Ma cosa si intende esattamente per consumo moderato? Giacosa ha chiarito che si tratta di circa due bicchieri di vino rosso al giorno per gli uomini e uno per le donne, un approccio che si inserisce perfettamente in uno stile di vita equilibrato.

Sandro Sartor, presidente di Wine in Moderation, ha evidenziato l’importanza di una comunicazione responsabile. “Oggi come oggi il dibattito sul consumo di vino è spesso caratterizzato da posizioni contrapposte”, ha affermato. Questo scenario può generare disorientamento tra i consumatori e dare una percezione negativa del vino, nonostante l’esistenza di evidenze scientifiche a supporto dei suoi benefici. La promozione di un’informazione equilibrata e basata su dati scientifici è quindi fondamentale per favorire una cultura della moderazione.

Giuseppe Poli, docente universitario e ricercatore di chiara fama, ha portato all’attenzione i meccanismi biologici all’origine delle patologie croniche. Ha ricordato che lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica di basso grado sono correlati a malattie come diabete, tumori e malattie cardiovascolari. “Uno stile di vita sano non può prescindere da alcuni pilastri fondamentali”, ha affermato Poli. Questi includono un’alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e, in alcuni casi, moderata restrizione calorica.

Il messaggio che emerge dall’edizione 2025 del Lifestyle, Diet, Wine & Health Congress è presto detto: il vino, se consumato in maniera moderata, può essere un alleato per la salute. Tuttavia, l’abuso rimane un pericolo, da evitare. È essenziale promuovere una maggiore consapevolezza riguardo alle scelte quotidiane e ai loro effetti sulla salute, senza demonizzazioni fuorvianti. La combinazione di una dieta equilibrata, un’attività fisica regolare e un consumo moderato di vino rappresenta una strategia efficace per prevenire malattie e promuovere una vita lunga in salute.

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