Allarme malnutrizione nella Striscia di Gaza: 1 bambino su 6 a rischio deperimento

Secondo il rapporto del Global Nutrition Cluster la carenza di cibo e di acqua sta mettendo a rischio la salute dei bambini palestinesi. La situazione è più grave al Nord dove 1 bambino su 6 è gravemente malnutrito. I pochi alimenti accessibili sono quelli con valori nutrizionali più bassi

Un conto è dirlo con le parole comuni: l’acqua scarseggia, manca il cibo, i bambini soffrono la fame. Un conto è usare i termini specifici, quelli adottati dalle organizzazioni internazionali per descrivere  problemi precisi che comportano precisi problemi di salute: malnutrizione, malnutrizione acuta, deperimento. Con il deperimento, per esempio, che è la forma più grave di malnutrizione si può andare incontro a malattie e morte. Cob la malnutrizione acuta si compromette seriamante la crescita di un bambino. Ebbene, questi termini sono usati con cgognizione di causa nel rapporto del Global Nutrition Cluster sulle condizioni nella striscia, sono puntuali, oggettivi, frutto di valutazioni tecniche.  I risultati degli screening nutrizionali effettuati dagli autori del documento nei rifugi e nelle strutture sanitarie del nord dimostrano che il 15,6 per cento dei bambini al di sotto dei due anni (un bambino s 6) è gravemente malnutrito. Il tre per cento di questi soffre di forme gravi di deperimento, la forma più pericolosa di malnutrizione che espone i bambini al rischio di malattie e di morte se non vengono forniti interventi terapeutici immediati. I dati risalgono a gennaio ed è plausibile che nel frattempo la situazione sia peggiorata. 

Nella parte meridionale della striscia di Gaza, a Rafah, dove gli aiuti sono più accessibili il 5 per cento dei bambini è gravemente malnutrito. 
Il confronto con la situazione pre-conflitto è eloquente: prima delle ostilità, il tasso deperimento nella Striscia di Gaza era dello 0,8 per cento dei bambini sotto i 5 anni. L’attuale tasso di deperimento pari al 15,6 per cento tra i bambini sotto i 2 anni nel nord di Gaza non può che essere il campanello di allarme che avverte che la situazione sta precipitando. 
Il rapporto intitolato “Nutrition Vulnerability and Situation Analysis – Gaza” e rilanciato da un comunicato congiunto di Oms, Unicef e Wordl Food Program, denuncia le difficoltà di reperire cibo e acqua non contaminata per gran parte della popolazione palestinese soprattutto del nord. 

«La Striscia di Gaza è sul punto di assistere a un’esplosione di morti infantili prevenibili, che aggraverebbe il già insopportabile livello di morti infantili a Gaza. Avvertiamo da settimane che la Striscia di Gaza è sull’orlo di una crisi nutrizionale. Se il conflitto non finisce adesso, la nutrizione dei bambini continuerà a crollare, portando a morti prevenibili o problemi di salute che colpiranno i bambini di Gaza per il resto della loro vita e avranno potenziali conseguenze intergenerazionali»,  ha affermato Ted Chaiban,  vicedirettore esecutivo dell’UNICEF per l’azione umanitaria e le operazioni di approvvigionamento. 

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