Safe Hearts Plan: la prevenzione al centro della rivoluzione contro le malattie cardiovascolari

Una vera e propria rivoluzione culturale e sanitaria: così è stato definito il Safe Hearts Plan al centro del convegno “Cuori sicuri. Italia capofila nell’attuazione della strategia europea Safe Hearts Plan”, organizzato da Motore Sanità su iniziativa dell’Intergruppo Parlamentare “Prevenzione e Riduzione del Rischio”, con il contributo incondizionato di MSD, svoltosi a Roma il 23 aprile scorso.

Il piano europeo rappresenta un cambio di paradigma nella gestione delle malattie cardiovascolari, ancora oggi prima causa di morte e responsabili di oltre il 45% della mortalità complessiva. A sottolinearlo è stato Alberico Catapano, President della Fondazione SISA, Past President EAS e Responsabile Scientifico dell’Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio.

“Il piano europeo è una rivoluzione – ha spiegato – perché finalmente si è compreso che non possiamo più sostenere una cronicità così diffusa legata alle malattie cardiovascolari. L’obiettivo principale è fare prevenzione: una parola che oggi diventa finalmente operativa”.

Un aspetto chiave del Safe Hearts Plan è la sua applicazione concreta a livello locale. “Il piano crea un framework, una sorta di telaio che ora deve essere riempito. È compito della politica, degli operatori sanitari e dei cittadini metterlo in pratica”, ha aggiunto Catapano, evidenziando la necessità di una responsabilità condivisa.

Al centro della strategia vi è anche il pieno utilizzo del sistema sanitario nazionale, considerato un’eccellenza. “Dobbiamo garantire a tutti i cittadini l’accesso a una sanità di qualità, e farlo precocemente, così da prevenire gli eventi cardiovascolari. È fondamentale iniziare da giovani, puntando su screening e diagnosi tempestiva”.

Catapano ha inoltre richiamato l’importanza di una rete territoriale integrata, capace di alleggerire la pressione sugli ospedali e migliorare l’efficacia dei percorsi di cura. “Dalla farmacia al medico di medicina generale, fino alle case di comunità e agli ospedali: dobbiamo mettere insieme tutti i livelli del sistema. La farmacia può rappresentare il primo punto di accesso, accompagnando il cittadino nel percorso di prevenzione e cura”.

Un modello che punta a filtrare e gestire meglio i bisogni di salute, evitando il sovraccarico delle strutture ospedaliere e favorendo interventi più tempestivi ed efficaci.

Il messaggio emerso dal convegno è chiaro: per ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari serve un approccio sistemico, basato su prevenzione, accesso precoce alle cure e integrazione dei servizi. Il Safe Hearts Plan offre oggi l’opportunità di trasformare questo obiettivo in realtà, ma la sua riuscita dipenderà dalla capacità di tutti gli attori coinvolti di tradurre le linee guida in azioni concrete.

Alberico Catapano, President Fondazione SISA e Past President EAS, Responsabile Scientifico Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio

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