Una strategia condivisa a livello europeo e una forte chiamata all’azione per ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari: è questo il cuore del convegno “Cuori sicuri. Italia capofila nell’attuazione della strategia europea Safe Hearts Plan”, organizzato da Motore Sanità su iniziativa dell’Intergruppo Parlamentare “Prevenzione e Riduzione del Rischio”, con il contributo incondizionato di MSD, che si è svolto a Roma il 23 aprile 2026.
Al centro del dibattito il Safe Hearts Plan, un documento strategico che segna un cambio di passo nelle politiche sanitarie europee. A sottolinearne il valore è stato Pasquale Perrone Filardi, Past President della Società Italiana di Cardiologia e Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
“Si tratta di un documento molto importante – ha spiegato – perché rappresenta finalmente una presa di posizione a livello europeo, sostenuta da tutti i 27 Paesi membri, e contiene una vera e propria call to action affinché si lavori soprattutto sulla prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari”.
L’obiettivo è ambizioso ma necessario: ridurre in modo significativo il peso delle patologie cardiovascolari, che restano la prima causa di morte e disabilità. “Dobbiamo intervenire su chi non ha ancora avuto un evento cardiovascolare ma presenta un rischio elevato. Sappiamo chi sono questi individui, ma la sfida è identificarli in modo efficace e precoce”.

Accanto all’individuazione dei soggetti ad alto rischio, emerge con forza il tema della prevenzione diffusa nella popolazione. “È fondamentale promuovere stili di vita sani, soprattutto tra i giovani e gli adulti, perché è nel lungo periodo che si gioca la partita più importante contro le malattie cardiovascolari”.
Non meno rilevante resta il fronte della prevenzione secondaria. “Su questo ambito abbiamo fatto progressi, ma il controllo dei fattori di rischio nei pazienti che hanno già avuto un evento cardiovascolare è ancora subottimale. In questi casi è essenziale intervenire anche con farmaci e nuove terapie per ridurre ulteriormente il rischio”.
Dal confronto emerso durante il convegno appare evidente come il Safe Hearts Plan rappresenti un’opportunità concreta per rafforzare le politiche di prevenzione, ma anche una responsabilità condivisa tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini.
La sfida, oggi, è tradurre le indicazioni europee in azioni efficaci sul territorio: identificare precocemente i soggetti a rischio, promuovere comportamenti salutari e garantire un accesso equo alle terapie. Solo così sarà possibile incidere davvero su quella che resta, ancora oggi, la principale causa di morte nel nostro Paese.
Pasquale Perrone Filardi, Past President SIC, Professore Ordinario di Cardiologia presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate, Università degli Studi di Napoli Federico II




