Io sono mia figlia

In “Io sono mia figlia”, si racchiude il senso della vita di un uomo che ha tanto da insegnare alla sua bimba. Un padre amorevole e sempre presente, in lotta continua contro il tempo tiranno.

La nostra vita è fatta semplicemente di una cosa dietro l’altra. Se riuscirai ad accettare questa realtà, ti sentirai in pace. I momenti belli e i momenti brutti passano, tutti. Tieniti stretta al cuore questa presa di coscienza. Ti aiuterà a mantenere l’equilibrio anche di fronte alle avversità”. In questo breve stralcio dell’ultimo libro del giornalista e scrittore Ermanno Accardi, “Io sono mia figlia”, si racchiude il senso della vita di un uomo che ha tanto da insegnare alla sua bimba. Un padre amorevole e sempre presente, in lotta continua contro il tempo tiranno, dilaniato dal timore di non veder crescere la sua piccola Lucrezia Maria, 5 anni appena. 

Tra ricordi, aspettative e speranze

A dividerli, 60 anni. Un forbice anagrafica pressoché incolmabile, dal punto di vista dell’esperienza e degli insegnamenti da trasmettere. Da qui il forte desiderio da parte dell’autore di scrivere una lunghissima lettera alla sua piccola in forma di libro, con la speranza che la possa leggere e soprattutto comprendere fino in fondo non appena le sarà possibile. Ed è correndo in equilibrio tra la felicità dell’essere padre e l’angoscia di lasciare troppo presto la sua creatura che il testo, rivolto direttamente alla piccola, si srotola in un racconto fatto di ricordi, esperienze, consigli, suggerimenti, aspettative e speranze. Tra queste ultime c’è quella di poter vivere il più a lungo possibile accanto a lei, per accompagnarla con tutto l’amore incondizionato che un padre può dare a una figlia lungo il cammino della vita…  

Testamento d’amoreHo scelto di scrivere questi pensieri e queste parole a me stesso e pubblicamente a voi tutti”, spiega il giornalista. “Ma la cosa che mi spinge sempre di più a mettermi a nudo è che mia figlia, un giorno che spero lontano, mi possa ricordare per quello che ero e per quanto l’ho amata. E saperla felice e sorridente sarà la mia pace”.

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